Fornovo Taro

11.05.2017 15:10

Rivista Comune Fornovo di Taro

SULL'ANTICA VIA FRANCIGENA UN GIOIOSO ABBRACCIO FRA ARTE, NATURA E SAPORI

È un piccolo paese con pochi abitanti. Eppure da sempre è un importante crocevia di popoli. Nodo di collegamento fra la pianura e il mare, tra Val Padana, Liguria e Toscana. Protagonista, nel corso dei secoli, di molteplici vicende storiche, fra cui la famosa battaglia del 6 luglio 1495 in cui si fronteggiarono le truppe di Carlo VIII di Francia e la Lega italiana dei Collegiati, guidata da Francesco Gonzaga.

 

 

DOVE TARO E CENO SI INCONTRANO

Posto alla confluenza dei fiumi Taro e Ceno, Fornovo vanta origini molto antiche, probabilmente celtiche, mentre in epoca romana divenne un frequentato centro mercantile (Forum Novum). Ma questa piccola cittadina emiliana è soprattutto il punto d’incontro di due percorsi dell’antica Via Francigena, la via dei pellegrini che fin dal Medioevo transitano per raggiungere Roma o Santiago de Compostela. Una circostanza che ha lasciato non poche tracce nel territorio. Oggi è ancora possibile ripercorrere, a piedi o a cavallo, l’antico tracciato, grazie agli appositi ‘segnavia’ predisposti dall’amministrazione provinciale, anche se tutte le località del cammino sono comunque raggiungibili pure in auto. E lungo la via Francigena che incontra Fornovo si possono rivivere le emozioni di un tempo, ammirando opere d’arte e monumenti architettonici immersi in una natura intatta, poetica e silenziosa. Dove il tempo sembra essersi fermato. Come la Pieve Romanica di Santa Maria Assunta, la cui presenza è documentata già nell’anno 854 e che divenne un punto di sosta per molti pellegrini. La Chiesa, costruita in arenaria grigia, sorge sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Mercurio, protettore dei viaggi e dei commerci. Sfoggia sculture della scuola di Benedetto Anelami con animali fantastici e figure umane che impreziosiscono la facciata. Con molti riferimenti all’itinerario sacro. All’interno si ammira l’opera più pregevole: una lastra del ‘200 in marmo bianco utilizzata come paliotto d’altare e scolpita con la Vita di Santa Margherita. Nel paese si segnala anche un ampio Foro Boario, un tempo luogo di mercato ai piedi dell’Appennino e oggi trasformato in un centro culturale. Fra le curiosità, merita una tappa la “Rivendita numero 1”, la più antica tabaccheria d’Italia.

 

I PERCORSI NATURALISTICI

Per chi ama la natura, Fornovo Taro è compreso in tre aree protette: la Riserva di Monte Prinzera, il Parco Fluviale del Taro e il Parco regionale dei Boschi di Carrega, un tempo luogo di villeggiatura dei Duchi di Parma. Sono ricchi di percorsi naturalistici che portano alla scoperta di animali, piante e fiori rari, tipici di questo luogo. Un patrimonio di biodiversità molto prezioso che l’attività di ricerca scientifica continua a monitorare e tutelare. Molte le proposte di educazione ambientale e visite guidate, per le scuole e le famiglie, lungo itinerari storici, botanici e faunistici. Da percorrere a piedi o in carrozza, come facevano i nobili di un tempo!

LA BUONA TAVOLA 

Il territorio è famoso per le delizie gastronomiche, in particolare, funghi e frutti del bosco, trote di torrente e cacciagione. Fra le tante specialità, anche le tagliatelle con farina di castagne mentre un dolce tipico è la torta con farina di castagne ricoperta di ricotta. La valle è ricca di caseifici e aziende agricole dove fare incetta di Parmigiano Reggiano di Montagna e salumi. Ma questa è anche terra di vignaioli e ogni anno nel mese di novembre a Fornivo si festeggia la Sagra dei vini con le migliori produzioni delle cantine locali.