Mantova

10.05.2017 12:10

Rivista Comune Di Mantova

IL FASCINO E LO SPLENDORE DEL RINASCIMENTO

Mantova, splendida città d’arte, vanta una storia molto antica. Probabilmente di origine etrusca, fu occupata dai Romani nel 222 a.C., che le attribuirono il nome “Mantua”, mantenuto ancor oggi in diverse lingue straniere. 

LA CITTA' ADAGIATA SUL MINCIO
Mantova è posta sulla riva destra del fiume Mincio, affluente del Po, in un punto in cui il fiume, per esondazione, ha creato un’ansa che avvolge e protegge la città su tre lati dando luogo ai cosiddetti Lago Superiore, Lago di Mezzo e Lago Inferiore.
La vista della città, rimasta da secoli immutata nel suo profilo rinascimentale, si staglia sulle acque dei Laghi in una visione scenografica incomparabile, in particolare durante l’estate quando le acque si riempiono dei bianchi fiori di loto. 
Ma come mai il loto fiorisce a Mantova?
Fu per iniziativa di alcuni missionari che lo portarono dalla Cina nel 1914 per ottenere farina dai rizomi; il prodotto non ebbe un successo alimentare, ma il loto si propagò a dismisura, diventando un elemento stabile del paesaggio.

 

 

LA GRANDE INFLUENZA DEI GONZAGA
Nella sua storia di oltre duemila anni, il suo splendore di città, ricca di stupende opere di architettura e di arte, è da attribuire alla dinastia dei Gonzaga, che ne fecero uno dei più importanti stati dell’Europa umanistica e rinascimentale.
Il centro storico di Mantova colpisce per la maestosità e la bellezza degli edifici, la scenografia delle piazze, le imponenti chiese.

DA PALAZZO DUCALE AL DUOMO: UN CENTRO STORICO DA URLO

In primo luogo il Palazzo Ducale, un grandioso complesso di edifici, costruiti dal Duecento al Settecento, con 500 locali e quindici fra giardini e piazze interne, che contribuiscono a farne una delle più grandi corti d’Europa. Nel suo magnifico interno e in quello dell’adiacente turrito Castello di S. Giorgio si possono ammirare preziose opere di Andrea Mantegna, come il celebre affresco della Camera degli Sposi, oltre a dipinti di Giulio Romano, Tintoretto, Rubens, Pisanello, ed altri.

 

Sono assolutamente da visitare il Duomo, il Teatro Scientifico, opera di Antonio Galli Bibiena; la basilica di S. Andrea, su progetto di Leon Battista Alberti; la Rotonda di San Lorenzo; la Piazza delle Erbe; il duecentesco Palazzo della Ragione.
Da non perdere il grandioso Palazzo Te, opera di Giulio Romano, sfarzosa dimora destinata al riposo e alle delizie dei duchi di Mantova. 

LE DELIZIE PER IL PALATO

A proposito di delizie, non si possono tacere le delizie della gastronomia mantovana, come i cappelletti e gli agnolini ( paste ripiene in brodo di carne), i tortelli di zucca, il riso alla “pilota”, i salami, il parmigiano-reggiano locale, la “sbrisolona”: il dolce simbolo di Mantova.
Suggestivi i dintorni di Mantova, fra i tanti è doveroso segnalare Sabbioneta, l’elegante “città ideale” voluta da Vespasiano Gonzaga, con magnifici edifici fra cui uno stupendo Teatro Olimpico, perchè dal luglio 2008, Mantova, unitamente a Sabbioneta, è stata inserita dall’UNESCO fra i Patrimoni dell’Umanità.