Novara

11.05.2017 15:07

In primavera ed in autunno i vivaci colori del più grande polmone verde di Novara rendono l’Allea un luogo unico dove poter passeggiare tra gli affascinanti alberi secolari; i molteplici parchi cittadini, ben attrezzati ed organizzati con cura, offrono occasioni di incontro per gli amanti del jogging e dello sport; le isole pedonali del centro storico danno la possibilità di potersi muovere in tranquillità a piedi alla scoperta delle peculiarità cittadine; le numerose piste ciclabili sono affiancate da quelle pedonali, che si snodano per tutto il territorio comunale. Insomma, un mondo immerso nella natura, tutto da scoprire! 

Per una visita alla città di Novara l’ufficio I.A.T. (Informazione ed accoglienza turistica),ubicato in corso Garibaldi 23, zona stazione, è a disposizione per consegnare opuscoli informativi, materiale turistico e cartina della città. Lo si raggiunge molto facilmente perché vicino al capolinea di tutti i mezzi pubblici di Novara.
Da lì proseguendo verso il centro si arriva subito in Piazza Cavour, intitolata allo storico statista, dove si erge un monumento a lui dedicato. Accanto si possono vedere i resti delle mura romane della città, dai romani battezzata “Novaria” e successivamente “Municipium” da Giulio Cesare che qui arrivò nel 49 A.C.

Proseguendo sul Baluardo Quintino Sella è possibile raggiungere via S.Gaudenzio e trovarsi ai piedi della maestosa Cupola Antonelliana: con i suoi 121metri di altezza è il monumento più alto al mondo tra quelli costruiti con mattoni sovrapposti; in primavera ed in autunno le guide turistiche saranno liete di accompagnarvi alla salita fino quasi alla statua del Salvatore posta in cima. Assieme alla Basilica su cui sorge sono l’orgoglio dei novaresi.Tornando sul Baluardo Quintino Sella e proseguendo la nostra passeggiata si arriva alla Barriera Albertina, inaugurata come Porta Torino nel 1837, e così ribattezzata perché dedicata a Carlo Alberto di Savoia.

Poco distante ci aspetta l’ottocentesca Piazza Martiri con al centro il monumento equestre dedicato a Vittorio Emanuele II: da sempre teatro di fiere, concerti, mercati ed eventi all’aperto grazie alla sua ampiezza.A fianco della piazza si può effettuare una rilassante passeggiata nell’ Allea di S.Luca, principale polmone verde della città, all’ombra dei suoi secolari e numerosi alberi. All’interno del parco vi è il Castello Sforzesco, teatro di numerose manifestazioni, tra cui le rievocazioni storiche risorgimentali e medievali; i suoi sotterranei sono periodicamente visitabili con la guida di speleologi esperti. Dalla storia alla cultura il passo è breve! A pochi metri si trova infatti il Teatro Coccia , testimonianza storica della secolare passione dei novaresi per l’arte e la musica: il suo palcoscenico è stato calcato da personaggi famosi come Toscanini e Cantelli, e le sue decorazioni interne sono di raffinato pregio. Uscendo dal teatro il nostro percorso si inoltra nella sacralità del centro storico: ilBattistero paleocristiano ed il Duomo antonelliano non possono non affascinare per la loro ricchezza di affreschi antichi e per la loro testimonianza storica. 

Dopo averli visitati,vale la pena sostare un istante davanti alla colonnina metereologa, a lato del Duomo, per sentire con le nostre mani che tempo farà: si narra infatti che se umida preveda pioggia, se asciutta bel tempo. E ora possiamo inoltrarci “in punta di piedi” nel silenzioso vicolo della Canonica: una leggenda giunta fino ai nostri giorni racconta che in questo vicolo veniva a volte avvistato il fantasma, presagio di sciagura, di una giovane donna uccisa dal suo amante. Per esorcizzare questa presenza i cittadini fecero apporre al muro una madonnina in cotto, ancora oggi visibile percorrendo il vicolo verso piazza Gramsci, ma non prima di aver fatto un giro sotto i portici della quieta canonica. Uscendo dal vicolo ci ritroviamo in Piazza Gramsci: alziamo gli occhi e scrutiamo sulla cima della Chiesa del Rosario: si può scorgere una croce in granito bianco, posta in origine all’Angolo delle Ore durante la pestilenza per permettere ai cittadini in quarantena di assistere alla Messa e poi traslocata sulla chiesa perché di intralcio al corteo nuziale di Vittorio Emanuele di Savoia nel 1789. 

Girando alla nostra sinistra ci dirigiamo nuovamente verso il centro storico, incontrando subito sul nostro cammino ilPalazzo Cabrino, ricco di affreschi di gran valore e oggi sede del Municipio. Continuando la passeggiata in Via Fratelli Rosselli arriviamo nell’esoterica Piazza Cesare Battisti, ancor oggi chiamata dai cittadini Piazza delle Erbe perché in passato sede dei banchi di fruttivendoli oltre che dei macellai e dei calzolai. Se prima abbiamo rivolto gli occhi verso l’alto ora vale la pena guardare in basso: lì, proprio lì vicino ai portici di Via Rosselli vi è una pietra di granito bianco che si distingue dalle altre in porfido per forma e colore. Un tempo, credendola posta nel centro esatto della città, veniva utilizzata per misurare le distanze con i paesi limitrofi. Sarà perché è triangolare, forma esoterica, che i novaresi credono davvero porti fortuna a chi la calpesti. Seguendo i portici dalla parte opposta al Duomo entriamo nel Broletto: un cortile quadrato, circondato da antichi palazzi signorili, e con al suo interno uno storico pozzo.

Il Broletto nel Medioevo era sede degli uffici tributari e la storia racconta che durante una rivolta nel 1356 i cittadini assaltarono i banchi dei notai e gettarono nel pozzo tutti i documenti nel tentativo di non pagare più le tasse. Uscendo dalla parte opposta rispetto a quella in cui siamo entrati possiamo percorrere una delle strade principali del centro storico di Novara: Corso Italia. Insieme a Corso Cavour, che incrociamo poco più avanti, erano considerati dai romani il Cardo Massimo e il Cardo Decumano della città. Passegiando tra palazzi Settecenteschi e negozi moderni in Corso Cavour facciamo ritorno alla punto di partenza, ma non prima di esserci fermati per un caffè in uno degli eleganti e caratteristici locali del corso, acquistando per goloso ricordo un pacchetto di biscottini di Novara.