Parchi della Lombardia

10.05.2017 12:16

Rivista Regione Lombardia - Speciale Better Parks

ARRAMPICATE, ESCURSIONISMO E TREKKING TRA PANORAMI MOZZAFIATO

Il regno del camoscio, del cervo, del capriolo, dello stambecco e dell’aquila reale, per richiamare solo la fauna-icona, è anche il regno di chi ama il trekking, l’arrampicata e l’escursionismo, declinato nelle sue varianti, elementare, facile e impegnativo.

 

 

LO STELVIO, OVVERO ROCCIA, GHIACCIO E NATURA SELVAGGIA

Il Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei parchi storici italiani, appartiene per buona parte alla Lombardia. Istituito nel 1935, presenta alle quote maggiori (dove si sfiorano i 4.000 metri s.l.m.) ambiente severo, roccia, ghiaccio, natura selvaggia. Sulle numerose pareti attrezzate, meglio se accompagnati da guide esperte rintracciabili in loco, si possono fare esperienze indimenticabili, mentre restano fissati nella nostra memoria panorami mozzafiato. Il clou è costituito dal massiccio dell’Ortles-Cevedale che conta un centinaio di ghiacciai. I versanti del massiccio sono tutto un susseguirsi di valli. Tra le più conosciute, la bellissima Valfurva, la Valle dei Forni con viste spettacolari sui ghiacciai, la Val Zebrù ricca di fauna e giacimenti minerari (ferro e rame). La vegetazione alpina comprende foreste di conifere, dagli abeti rossi ai pini cembri e ai larici, verdi praterie, la tipica flora degli acquitrini, dei bordi dei laghetti. Sono state censite 1.200 specie di piante.

 

SUI SENTIERI O IN ARRAMPICATA, LA MONTAGNA AIUTA L’UOMO A RITEMPRARSI

L’ambiente, talvolta apparentemente ostile e comunque così fortemente connotato sul piano naturalistico, non deve far credere ad una presenza sporadica e poco incisiva dell’uomo. Incontriamo infatti nel Parco diversi villaggi, baite e ricoveri per gli animali che ci danno la prova di una antropizzazione legata al territorio e operante soprattutto a livello agro-silvo-pastorale. Ma certo il Parco è una splendida palestra per la pratica sportiva in montagna. 50 sentieri sono segnalati e consentono di portarsi ai rifugi e ai bivacchi dove riposare e ritemprarsi. Tantissime sono le “vie” che vedono scalatori e amanti del free-climbing cimentarsi per superare pareti, raggiungere le mete, cime, guglie o la sommità di un pilastro in un rapporto che non può né deve essere interpretato come una sfida nei confronti della montagna, ma semmai come una ricerca di sé, delle proprie possibilità e dei propri limiti.
Dopo ore e ore sui sentieri o, imbragati, assicurati alle corde, viene anche il tempo del relax, tempo che ben spendiamo visitando il Centro faunistico “Scianno” a Isolaccia Valdidentro (cervi e caprioli) o il Giardino Botanico alpino “Rezia” dove troviamo flora del Parco dello Stelvio, flora delle montagne europee ed extraeuropee e alcune collezioni, in tutto 2.500 specie di piante.