Provincia di Lodi

10.05.2017 12:08

Rivista Provincia di Lodi

PREZIOSI PALAZZI E BOTTEGHE D'ARTE ANTICA

Piazze scenografiche, palazzi signorili, chiese romaniche, rinascimentali e barocche. Accanto a vecchie botteghe dove si tramanda l’antica arte della lavorazione e decorazione della ceramica, che nel XVIII secolo rese celebre in tutta Italia la bella città lombarda.

 

 

UN ELEGANTE CENTRO STORICO

Lodi invita a passeggiare nel suo elegante centro storico. Dal Castello Visconteo (iniziato da Luchino Visconti alla fine del XV secolo ma trasformato da Ludovico il Moro che affidò l’incarico al Bramante) si percorre l’antica strada di Porta Regale (oggi corso Vittorio Emanuela II) punteggiata di negozi e palazzi signorili, impreziositi da importanti balconi in ferro battuto, per arrivare a Piazza della Vittoria, cuore pulsante della vita cittadina. Circondata da suggestivi portici del Trecento, conserva tutto il fascino della città medievale voluta da Federico Barbarossa. Raggruppa i luoghi istituzionali, come il Municipio con i resti dell’antico Broletto (del Duecento) e il Duomo, Cattedrale di Santa Maria Assunta, in stile romanico e con un prezioso portale maggiore. Ma sarà soprattutto il Santuario dell’Incoronata a catturare la vostra attenzione perché è uno dei capolavori del Rinascimento lombardo. A pianta ottagonale, sfoggia un notevole ciclo di affreschi e un museo sotterraneo con arredi e paraventi sacri. I portici della piazza, con le caratteristiche botteghe e i caffè invitano a rilassarsi e curiosare fra le vetrine per acquistare le specialità della gastronomia lodigiana (tagliatelle e ravioli di zucca) ma soprattutto le ceramiche tradizionali. Fra le tappe da non perdere, gli scaffali della Biblioteca Culinaria (viale Genova 2/b) dove consultare - e comprare - centinaia di libri sul cibo e sul vino, i cui titoli sono raccolti nei bellissimi cataloghi illustrati distribuiti gratuitamente.

 

IL PAESAGGIO SUGGESTIVO DI LODI VECCHIO

A pochi chilometri dal centro, immersa nella campagna, si trova Lodi Vecchio, l’antica Laus Pompeia fondata da Stradone. Nel XII seclo era il secondo centro abitato della Lombardia, oggi è un piccolo borgo rurale ma vale una sosta per la Basilica di San Bassiano, del IV secolo. Ha una magnifica facciata in cotto del Trecento caratterizzata da bifore a cielo aperto mentre l’interno ospita affreschi e rilievi di pregio, oltre alla famosa volta dei carri con la raffigurazione delle opere di trasporto dei materiali per la costruzione della basilica. Tutt’intorno un paesaggio suggestivo dominato da fertili distese agricole ed edifici rurali, fra cui la Cascina Gualdane, dove è stato riattivato un mulino del 1797.