Speciale Puglia e Dieta mediterranea

11.05.2017 15:32

- Nello scrigno dei tesori di Puglia si custodisce, da sempre, un patrimonio ineguagliabile di sapori e tipicità. Eredità di un passato forgiato sulle note abilità degli agricoltori pugliesi e su un mix unico fatto di clima, biodiversità e culture antichissime, questo scrigno rappresenta oggi la carta di identità che rende la Puglia famosa e conosciuta in tutto il mondo per le sue doti di qualità, gusto e sicurezza alimentare. Talmente vero che, la enogastronomia, la qualità e la tipicità sono i pilastri su cui la Regione ha inteso costruire una strategica politica di sviluppo del territorio e delle imprese di uno dei comparti più importanti del sistema economico e produttivo pugliese. Più di una ambizione, dunque, perché il “Made in Puglia” è già una certezza, è una già una realtà affermata, un “brand”, per dirla come piace agli anglofoni, che piace ed è apprezzato sempre più, perché dietro ad ogni prodotto c’è tutta la storia pugliese, la vocazione agricola del territorio, la tradizione e il lavoro che con passione viene svolto dalle aziende e dagli operatori dell’agroalimentare.

La regione più olivetata d’Italia. E’ come un mare di ulivi, vedendola dall’alto. Chi si imbatte per la prima volta resta sorpreso e ammaliato. Gli alberi, alcuni dei quali immensi e voluminosi, emozionano anche lo sguardo del più distratto turista. L’arte di ricavar l’olio dalle olive è una tradizione che affonda nei millenni. Ci sono segni ovunque. Non è un caso che la città di Bari abbia il vescovo di Myra Nicola quale santo patrono, protettore tra l’altro anche dei frantoiani, di chi insomma è artefi ce dell’olio che si estrae dalle olive. Il corpo del santo lo trovarono completamente immerso d’olio, dal capo ai piedi. Storie d’olio e di santi. All’estremità sud, nel Salento, un altro santo, Giuseppe da Copertino, aveva personalmente sperimentato le proprietà taumaturgiche dell’olio, guarendo da una terribile malattia. Lo avevano unto con l’olio di una lampada votiva, prima di guarire. In questa terra le olive sono sante e benedette, anche in tempi diffi cili. Sono di ogni forma, colore, consistenza e dimensione. Quando vengono lavorate danno luogo a oli differenti e unici, peculiari. Oli extra vergini di oliva dalle note fruttate fresche e vegetali, belli anche da vedere, dal colore vivo e brillante, pronto a virare dal giallo dorato al verde.

Frutta e ortaggi di Puglia, tesoro di colori, tradizioni e salute. La produzione di frutta e ortaggi, freschi e trasformati, rappresenta per la Puglia una delle attività più importanti del comparto agro alimentare e pone questa Regione ai primi posti sui mercati nazionali ed esteri. La spiccata vocazione pedoclimatica, la capacità di innovazione ne

l rispetto della tradizione, la passione degli agricoltori per il loro lavoro, consentono la produzione di una ampia gamma di specie, con elevati livelli produttivi e qualitativi. Il valore di questa ricchezza va ben oltre gli aspetti puramente economici ed affonda le sue radici nella tradizione storica e culturale delle sue genti, fa mostra di se in un arcobaleno di colori, ha riflessi positivi sulla qualità della vita e la salute. La dieta mediterranea, di cui frutta e verdura costituiscono la parte più importante, è stata recentemente riconosciuta dall’UNESCO come ‘Patrimonio dell’Umanità’, accreditando ufficialmente come eccellenza mondiale quel meraviglioso ed equilibrato esempio tra cultura e natura che è lo stile di vita mediterraneo.

Il termine ‘dieta’ si riferisce all’etimo greco ‘stile di vita’, cioè quell’insieme di pratiche, conoscenze, saperi, tradizioni e abilità con i quali le popolazioni mediterranee hanno creato intorno al cibo, e attraverso un percorso millenario, una sintesi tra l’ambiente, la cultura, l’organizzazione sociale, con influenze anche nel mito e nella religione.