Verona Giulietta e Romeo

Verona Giulietta e Romeo

La storia degli infelici amanti e' piu' antica della tragedia di Shakespeare, e risale ad una tradizione letteraria e popolare insieme consolidata nei secoli, a Verona redatta per mano di Da Porto e di Dalla Corte nel XVI sec. Su questa storia che riflette in modo fantastico un tempo di lotte intestine, testimoniato dalla presenza in Verona del XIII secolo di ben 700 case-torre. L'affetto dei veronesi e di tutti gli amanti han costruito un vero e proprio percorso che tocca i luoghi in cui si sono svolte le vicende di Giulietta e Romeo, personaggi dell’omonima tragedia scritta da Shakespeare.

Mappa del Percorso

 

 

 

 

Entrando da Piazza delle Erbe circondata da edifici e da monumenti che hanno segnato la storia di Verona occupa buona parte dell'area del Foro di Verona romana, nel quale confluivano il Decumano Massimo e il Cardo Massimo. Durante i secoli, la piazza è stata centro della vita politica ed economica cittadina.

 

 

 

 

 

Proseguendo in Via Cappello, s’incontra la cosiddetta Casa di Giulietta, con il famoso balcone che prospetta sul cortile, e la bronzea statua della fanciulla. L’edificio, risalente al XIII sec., fu a lungo proprietà della famiglia Cappello, il cui stemma è scolpito sull’arco interno del cortile. L’identificazione dei Cappello con i Capuleti ha dato origine alla convinzione che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di Shakespeare. L’edificio presenta una bella facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il famoso balcone. All’interno sono esposti arredi del XVI-XVII sec., affreschi relativi alle vicende di Romeo e Giulietta e ceramiche rinascimentali veronesi. Nel cortile è collocata la statua in bronzo di Giulietta, di Nereo Costantini.

 

Poco lontano si trova la Casa di Romeo, una delle più tipiche case medievali veronesi . L’imponente costruzione in mattoni rossi è disposta su un ampio cortile chiuso e verso la strada presenta un alto muro merlato e tracce di una torre angolare, che fanno pensare ad un castello urbano con funzione difensiva. Una parte del cortile conserva ancora l’originario spazioso porticato, il duecentesco scalone d’accesso ai piani superiori e le finestre romaniche, gotiche e rinascimentali. Una volta, bastava traversare l'Orto Botanico che allora era molto più spazioso di adesso, per raggiungere il fatidico poggiolo dove Giulietta attendeva ansiosamente il suo Romeo

 

 

Proseguendo per Via Leoni, nei pressi del Ponte Navi, sorge la Chiesa di San Fermo Maggiore, uno dei templi più belli di Verona che unisce in forma mirabile il romanico al gotico. Le prime tracce di questa chiesa risalgono al secolo VIII. Particolare importanza ebbero i rifacimenti benedettini del secolo XI, pare iniziati nel 1070: si costruirono la chiesa superiore e quella inferiore ed ebbe inizio la costruzione del Campanile, terminato soltanto verso il secolo XIII.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con breve passeggiata, si giunge alla Tomba di Giulietta, situata nei pressi di un antico conventoLuogo del compimento del dramma, dove Romeo e Giulietta si danno alla morte. Il sarcofago in marmo rosso (in realtà risalente all’epoca romana) è posto in un sotterraneo all’interno del chiostro di San Francesco al Corso, suggestivo complesso monastico del XIII sec., sede anche del Museo degli Affreschi. Fin dai primi anni dell’800 (secondo alcuni, già dal XVI sec.), questo antico convento è stato indicato come luogo di sepoltura di Giulietta ed è diventato meta di pellegrinaggio di numerosi turisti e di illustri visitatori d’ogni parte del mondo.